Novità mondiale nella spartizione: 19’000 piccoli pacchi all’ora

Dopo la messa in funzione di quattro nuovi centri pacchi regionali, la Posta segna un’altra tappa fondamentale nel trattamento dei piccoli pacchi e dei cosiddetti invii di piccole merci: nel Centro lettere Zurigo-Mülligen sono in corso i preparativi per la messa in servizio di un nuovo e ultramoderno impianto Mix-Mail in grado di trattare in modo completamente automatico sia gli invii di piccole merci provenienti dall’estero sia i piccoli pacchi del servizio interno. Dotato di una capacità di spartizione doppia, l’impianto può ora trattare 19’000 invii all’ora. Come funziona questa novità mondiale e qual è il suo valore aggiunto?

Il Centro lettere Zurigo-Mülligen, come molti sanno, è il più grande centro di spartizione della Svizzera ed è in grado di processare ogni giorno, oltre a 4,5 milioni di lettere, anche l’intero traffico internazionale in questo settore. Sono però in pochi a sapere che da mesi un folto team di tecnici sta lavorando dietro le quinte per assemblare, pezzo per pezzo e a ritmo serrato, le parti di un nuovo enorme impianto di spartizione a due piani: un innovativo «impianto Mix-Mail» dotato della più moderna tecnologia.

L’impianto di Zurigo-Mülligen spartirà in modo completamente automatico gli invii di piccole merci provenienti dall’estero e i piccoli pacchi del servizio interno. Ma anche in futuro tutte le attività saranno monitorate con attenzione dal personale che, se necessario, sarà subito pronto a intervenire. «L’impianto è il primo al mondo nel suo genere e quindi territorio inesplorato per tutti», racconta il responsabile di progetto Patrick Conte. La Posta prevede che il nuovo impianto sarà completamente operativo dalla prossima estate.

Vantaggi per tutti grazie al nuovo impianto
Se negli ultimi anni i volumi delle lettere sono diminuiti sempre di più, per contro gli invii di pacchetti e di merci di piccole dimensioni – soprattutto nell’ambito delle spedizioni internazionali – sono in costante aumento grazie al boom del commercio online. Per prepararsi alle sfide future, la Posta non solo investe nei centri pacchi ma, con 70 milioni di franchi, anche in questo impianto ultramoderno e innovativo nel Centro lettere Zurigo-Mülligen.

Per Ueli Hurni, responsabile PostMail e membro della Direzione del gruppo, il nuovo impianto è la risposta al forte aumento di invii di piccole merci: «Non solo possiamo raddoppiare la nostra capacità di spartizione degli invii di piccole merci, ma anche smistare i piccoli pacchi del servizio interno. In questo modo otteniamo uno sfruttamento ottimale dell’impianto e decongestioniamo i centri pacchi». Il che risulta fondamentale soprattutto nei periodi di punta come prima di Natale o anche ora durante l’emergenza coronavirus, precisa Ueli Hurni.

Finora gli invii di piccole merci, perlopiù morbidi e dalle forme irregolari, venivano spartiti manualmente. L’anno scorso ne sono stati trattati 30 milioni. La messa in servizio dell’impianto arriva al momento giusto dato che la Posta prevede nei prossimi anni un ulteriore aumento degli invii di piccole merci e dei piccoli pacchi.

Anche i clienti beneficeranno del trattamento rapido, affidabile e di qualità degli invii di merci di piccole dimensioni e di piccoli pacchi. Inoltre, grazie al nuovo impianto, è ipotizzabile che si possano offrire nel medio termine ulteriori servizi per i destinatari.

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Ma come funziona esattamente l’impianto?
Attualmente il personale del centro lettere sta seguendo una formazione apposita. Nel primo piano l’impianto misura il volume delle piccole merci in entrata e scansiona gli indirizzi. Sul grande nastro perimetrale, gli invii più grandi deviano automaticamente verso uno dei 157 terminali laterali e cadono nei contenitori collettivi. Fino a qui avviene tutto in modo completamente automatico.

Nella parte sottostante si trovano 1464 terminali con contenitori per lettere perfettamente allineati su sei file, grazie ai quali è possibile una spartizione particolareggiata fino alla destinazione. Ma la macchina non sostituisce il personale della Posta: per svuotare i terminali e mettere gli invii nei contenitori è necessario ancora molto lavoro manuale per garantire un riempimento ottimale.

Ernst Huber, collaboratore nel centro lettere, è entusiasta: «Il nuovo impianto era assolutamente necessario, non eravamo più in grado di trattare manualmente quei grandi volumi».

 

Un punto cardine della nuova strategia «Posta di domani» è l’accorpamento del settore dei pacchi e delle lettere
La tendenza degli ultimi anni – più pacchi e meno lettere – si è rapidamente rafforzata in seguito al coronavirus. Per sfruttare al meglio le risorse disponibili e prepararsi ad affrontare le sfide future, dal 2021 la Posta accorperà le due unità PostMail e PostLogistics. Ma già oggi vi è una stretta collaborazione tra le unità in diversi ambiti. Dall’inizio della pandemia, ad esempio, i collaboratori dei centri lettere spartiscono anche piccoli pacchi – nei giorni di punta fino a 150’000 pezzi. «Anche questo nuovo impianto nel centro lettere è un ottimo esempio di come PostMail e PostLogistics pensano già oggi in modo intersettoriale e danno vita a una collaborazione estremamente agile», spiega Ueli Hurni.

 

Invii di merci di piccole dimensioni dall’estero

Ogni giorno arrivano nei centri della Posta circa 100’000 invii di piccole merci dall’estero, via terra o passando per gli aeroporti di Zurigo e Ginevra. Oltre tre quarti degli invii di piccole merci provengono dal continente asiatico, pari a 80’000 spedizioni al giorno.

A causa delle dimensioni diverse, dell’imballaggio e dei grandi volumi, gli invii di piccole merci mettono a dura prova le operazioni di spartizione. Si tratta di invii di peso non superiore ai 2 kg e perlopiù paragonabili a lettere di spessore leggermente superiore rispetto a quelle comunemente diffuse in Svizzera.

 

 

 

2014: invii di piccole merci totali 15,7 mio di cui 3 mio dall’Asia
2015: invii di piccole merci totali 18,5 mio di cui 5,7 mio dall’Asia
2016: invii di piccole merci totali 23,3 mio di cui 11,3 mio dall’Asia
2017: invii di piccole merci totali 28 mio di cui 17,5 mio dall’Asia
2018: invii di piccole merci totali 32,8 mio di cui 23,2 mio dall’Asia
2019: invii di piccole merci totali 30,2 mio di cui 23,8 mio dall’Asia

 

 

 

 

Automazione: non è una novità nella lavorazione delle lettere

Dal 2008 la Posta ha progressivamente automatizzato la lavorazione delle lettere di cui i tre centri lettere Zurigo-Mülligen, Härkingen ed Eclépens, con i loro circa 3000 collaboratori, sono il cuore pulsante. Moderne soluzioni automatizzate sono in uso in vari comparti, dall’entrata della merce e la preparazione degli invii, al magazzino a scaffali alti, alla spartizione, fino al commissionamento e all’uscita della merce. L’anello di congiunzione tra queste stazioni della lavorazione delle lettere sono gli impianti tecnici di trasporto ad alta automazione. E da diversi anni gli invii possono essere spartiti automaticamente nell’ordine delle cassette delle lettere.